CONCERTO  SOTTO LE STELLE

Jazz Orchestra 3.0 Conservatorio Tartini

 

Robert Mikuljan tromba

Giorgio Giacobbi sax tenore

Alice Gaspardo trombone

Giacomo Zanus chitarra elettrica

Simone Lanzi contrabbasso

Camilla Collet batteria

20 giugno 2016

ore 21.30

Giardino Teatro G. Verdi

Questo ensemble viene formato da Giovanni Maier, insegnante di Musica d’Insieme Jazz del Conservatorio “G. Tartini”, per approfondire le modalità di composizione, arrangiamento ed esecuzione all’interno di un gruppo di medio organico, nel quale non sono presenti delle sezioni orchestrali di strumenti omogenei come nelle Big Band (nelle quali è necessario talvolta rinunciare ad un po’ delle proprie peculiarità espressive per raggiungere una certa omogeneità di suono), ma dove invece ogni musicista deve contribuire con la propria personalità alla creazione del suono collettivo del gruppo.

Il repertorio è composto quasi interamente da composizioni del grande contrabbassista e compositore afroamericano Charles Mingus; gli arrangiamenti sono stati realizzati prevalentemente dagli studenti. Si è cercato di rendere attuali alcuni classici del jazz contaminandoli in modo trasversale con altri linguaggi musicali (il pop, il rock, la musica etnica, la musica contemporanea ecc.) mantenendo però inalterato l’atteggiamento creativo ed informale che sta alla base della tradizione afro-americana.

 

BELLA & BESTIA

Ovvero una rosa non è solo una rosa

 

di Livia Amabilino e Lorella Tessarotto

 

liberamente tratta dalla fiaba tradizionale

 

regia Daniela Gattorno

 

con Enza De Rose, Giulio Settimo, Francesco Godina

 

ideazione e realizzazione scene Gisella Leone

costumi Rossella Plaino e Daniela Gattorno

maschera per la Bestia Giulio Settimo

disegno luci Francesco Orrendo

 

 

produzione La Contrada - Teatro Stabile di Trieste

21 giugno 2016

ore 10.00

Giardino Teatro G. Verdi

La bestia della fiaba omonima è qui un giovane principe, ma anche un ragazzo di oggi, con grandi orecchie e sopracciglia pelose, trasformato in un essere orribile dalla solita strega malvagia. Ma Bestia non si arrende e vuole trovare la ragazza giusta per spezzare l’incantesimo che lo opprime.

È così che, quando un padre sta per cogliere una rosa in regalo per la figlia preferita, alla Bestia viene offerta la grande opportunità di costringere una ragazza a vivere con lui, nella speranza di riuscire a convolare a nozze. Bella per sua fortuna non è solo carina, ha un grande cuore e accetta di conoscere Bestia, che è brutta davvero, ma simpatica e anche un po' romantica. Tra i due si instaura un rapporto speciale, che trascende l’aspetto fisico, capace di spezzare ogni incantesimo, partendo dall'accettazione di sé. Tra sorelle intriganti e pasticcione, un padre negato per gli affari ma col cuore di poeta e un cameriere pieno di simpatia, si snoda una vicenda dal finale un po' speciale.

LA CAMERIERA DEL REX

 

di Pietro Spirito

monologo Sara Alzetta

musiche Francesco De Luisa

 

produzione Golden Show Trieste

a cura di Alessandro Gilleri

 

PRIMA NAZIONALE

 

durata 60min

22 giugno 2016

ore 21.30

Stabilimento San Rocco

Varato nel 1932, il transatlantico Rex era il vanto della marineria italiana durante il ventennio fascista. Il Rex conquistò il Nastro Azzurro nell’agosto del 1933 coprendo la distanza fra Genova e New York, strappando il record precedentemente detenuto dal transatlantico tedesco Europa. Il transatlantico - il più grande mai costruito in Italia fino al 1991 - venne affondato l’8 settembre 1944 dagli aerei della Raf, informati dai partigiani, mentre, spostato dal porto di Trieste,  si trovava ormeggiato al riparo poco distante dalla costa fra Isola e Capodistria. I suoi resti sono ancora in fondo al mare.

 

LA CAMERIERA DEL REX

Imbarcata come cameriera sul Rex sin dal suo viaggio inaugurale, Alice ha legato il suo destino a quello della nave. Ma la vita a bordo del transatlantico non era così scintillante come la propaganda di regime voleva far vedere. Violenze, diserzioni, spionaggio, persino un tentativo di stupro. E un amore impossibile.  Alice vivrà dall’interno, dal ventre e nei segreti della nave, le contraddizioni e la decadenza di un’epoca destinata al naufragio. E sarà forse lei, quei primi giorni del settembre del 1944, mentre dalle alture alle spalle di Trieste vede il transatlantico ormai in disarmo trainato dai tedeschi, a informare i partigiani sul nascondiglio della nave in un gesto di ultima, catartica vendetta.

PULCINELLA - E BE?

 

 

di e con Matija Solce

24 giugno 2016

ore 10.00

Giardino Teatro G. Verdi

Da una tasca spunta un fazzoletto, e dal fazzoletto un burattino  - Pulcinella, che comincia a creare le situazioni comiche.

I personaggi che in genere lo accompagnano, come il cane e la morte ad esempio,  sono presentati con strumenti musicali. Ma non giocano il solito ruolo, perché alla fine non c'è nessun vincitore, nemmeno Pulcinella.

BARRIO DE TANGO

Concerto letterario

 

Marzia Postogna canto e recitazione

Eduardo Contizanetti chitarra

24 giugno 2016

ore 21.30

Giardino Teatro G. Verdi

Il tango racconta emozioni di storie vissute: il ’Barrio’ è il quartiere, scenario di storie di quotidianità suburbana, di conversazioni nei caffè, di incontri in cui amore e nostalgia si intrecciano.

Marzia Postogna e Eduardo Contizanetti presentano i testi e le melodie dei più importanti duetti creativi del tango tra parole e musica: Gardel-Le pera, Cobian-Cadicamo, Piazzolla-Ferrer, Mores‐Contursi e Troilo-Manzi e composizioni originali dello stesso Contizanetti.

ATTENZIONE, ALCE!

tecnica teatro di figura

 

idea e regia Matija Solce

drammaturgia Tina Glenvik

musica Matija Solce, Stefan Hedborg

scenografia Lucia Škandiková, Matija Solce

con Matija Solce

 

durata 60min

 

PER BAMBINI DAI 4 ANNI E ADULTI

25 giugno 2016

ore 10.00

Giardino Teatro G. Verdi

Benvenuti nel deserto della Lapponia! Qui potete trovare la povera alce che sta cercando di sfuggire al cacciatore e al suo cane. Qui si deve camminare con attenzione per non schiacciare uno gnomo che sta raccogliendo un frutto per la sua amata. Qui, dove il giorno dura mezzo anno, hanno vissuto molto tempo fa due amiche, una vecchia e la sua gallina. Una storia semplice sulla comprensione tra animali ed esseri umani, di questa crudele vita che fa sì che qualcuno nasca gallina e qualcun'altro cacciatore.

 

Lo spettacolo Attenzione, Alce! è un progetto che si basa sui principi della musica che rendono tale spettacolo accessibile ad un vasto pubblico.

Lo spettacolo è stato sviluppato in Svezia, mentre Matija stava studiando le musiche dal mondo per questo i motivi musicali provengono da diverse tradizioni etniche. Sono questi i motivi che forniscono il materiale affinché ogni personaggio sviluppi un suo personale linguaggio attraverso strutture e gesti espressivi. È così che azione e musica si intrecciano in un'unica composizione creativa. L’alce, come narratore, guida il pubblico da scena a scena. Ogni capitolo ha caratteri diversi, tutti creati da oggetti d’uso quotidiano come utensili da cucina o campanelli di biciclette. Questi stimolano l’immaginazione del pubblico e consentono molteplici interpretazioni dello spettacolo. I più piccoli godono del ritmo, della commedia e della musica, mentre gli adulti possono anche riconoscere la tragedia della storia. Il contrasto fra l’atmosfera suggestiva e le scene strazianti è creato con l’aiuto di una fisarmonica, di alcune percussioni caserecce e della voce di due attori-musicisti.

COME DIVENTARE SLOVENO
IN 50 MINUTI

 

regia Sabrina Morena

 

con Daniel Dan Malalan, Alessandro Mizzi

(video), Boštjan Zavnik Fisarmonica,Nikla Petruška Panizon Voce

 

video Tomaž Scarcia

slide Francesco Paolo Cappellotto

 

coproduzione Associazione culturale Spaesati, Glasbena Matica in collaborazione con Primorski dnevnik e Slofest

 

un particolare ringraziamento per la realizzazione dei costumi a Silva Gregorčič

 

un particolare ringraziamento per le immagini

Archivio fotografico del Primorski dnevnik- FotoDamj@n e Biblioteca nazionale slovena Sezione storica -foto Magajna

29 giugno 2016

ore 21.30

Giardino Teatro G. Verdi

Una lezione intensiva di lingua, tradizioni, abitudini slovene in forma di slide show. Lo spettacolo è dedicato a tutti  che vogliono conoscere la cultura slovena e agli Sloveni delle varie latitudini che voglione ridere di se stessi.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SUL PROGRAMMA

Consulta il sito clicca qui

Scarica il programma completo clicca qui

Scarica il comunicato della conferenza stampa clicca qui