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I GIOCOSI DI TRIESTE

24 gennaio 2020 - ore 20.30

(Coro dell'Associazione musicale Opera Giocosa del Friuli Venezia Giulia di Trieste)

Direttore M° Severino Zannerini

 

PROGRAMMA

 

Nicola Piovani – La canzone più bella mondo  (dal Film di Roberto Benigni “La vita è bella)

 

I Dik Dik: Sognando la California

 

N.Rota “A time for us” dal film Giulietta e Romeo di Franco Zeffirelli

 

W.A.Mozart - “Non più andrai farfallone amoroso” dall'Opera Le nozze di Figaro

 

F.Mercury – Barcelona, versione per 2 voci soliste e Coro

 

I Sardoni Barcolani Vivi – Volentieri

 

Don Bachy – Stand by me (Pregherò)

 

Nicola Piovani – La canzone di Pinocchio “cri cri...cra cra”

 

F. De Andrè: Don Raffaè,  per 2 solisti e Coro

 

J.Raichel. Amami

 

Fabrizio De Andrè – Il Re fa rullare i tamburi. Canzone con scena.

 

Dean Martin - Tahat's amore

 

E.De Curtis – Voce 'e notte, per solista e Coro

 

T.Cotugno – L'Italiano.

 

 

Presso

TEATRO VERDI, MUGGIA

Via S. Giovanni 4, 34015 - Muggia (TS)

 

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Ciò che infatti accomuna l’arte circense con gli studi di meccanica rinascimentale è la costante ricerca di soluzioni innovative per la realizzazione di opere e manufatti. Il rinascimento è inoltre il momento culminante di un processo di umanizzazione della società, è a partire da tale riflessione epocale che nascono certe forme di spettacolo antenate dell’attuale circo contemporaneo. L'uomo di Leonardo è l'uomo al centro. Per questo motivo la ricerca artistica percorre la duplice via della macchina e dell’uomo. L’uomo è padrone o schiavo delle macchine che egli stesso produce? È al centro dell’Universo oppure è solo la sua presunzione che lo porta a pensarsi come macchina perfetta?

A partire da questa riflessione il collettivo del Circo all'inCirca, formato in via eccezionale da artisti provenienti da Chile, Repubblica Ceca, Piemonte, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, ha voluto esaminare il tema del moto perpetuo. Un concetto della fisica e della meccanica che sconfina facilmente nella riflessione filosofica sull'infinito. È possibile che una macchina sia autonoma per sempre? Evidentemente no, lo dice chiaramente il primo principio della termodinamica. Eppure l'uomo da sempre tenta testardo di costruire la macchina perfetta, assomigliando ad un alchimista o ad un artista circense che riottoso sfida la gravità. È forse questo il modo migliore per raccontare il genio, la voglia di scoprire l'impossibile, la passione per il processo creativo che quasi dimentica l'obiettivo finale. È su questa strada che l'uomo rischia di sostituirsi a Dio, è qui che scopre di essere il tassello universale che congiunge il finito con l'infinito.

Con in testa queste idee e nel corpo le discipline circensi dell'acrobatica mano a mano, della corda aerea, della giocoleria e della ruota di Cyr gli artisti circensi, accompagnati da un regista e due musicisti in scena, tentano di raccontare ad adulti e bambini la propria interpretazione sul genio rinascimentale di Leonardo da Vinci.

FESTIVAL ESTIVO DEL LITORALE È UN PROGETTO A CURA DI

ASSOCIAZIONE CULTURALE TINAOS

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